I reati considerati sono lo scippo, il borseggio, il furto di oggetti personali, la rapina, la minaccia e l’aggressione, la clonazione della carta di credito, la truffa, alcuni delitti informatici, il furto dei veicoli e delle parti di veicolo, il furto di oggetti dai veicoli, il furto in abitazione e l’ingresso abusivo, gli atti di vandalismo, il furto e il maltrattamento di animali. È esclusa la stima della violenza contro le donne che, richiedendo una metodologia particolare, viene rilevata con indagini ad hoc.
Nei 12 mesi precedenti l’intervista, il 5% dei cittadini ha dichiarato di aver subito reati personali, come furti di oggetti personali (1,5%), borseggi (1,6%), scippi (0,7%), rapine (0,5%). L’1,2% della popolazione ha invece subito un’aggressione, lo 0,9% minacce.
I reati e gli atti di vandalismo contro i beni familiari hanno colpito il 14,6% delle famiglie, i reati e le truffe informatiche hanno coinvolto il 6,7% dei cittadini. Tra i reati contro il patrimonio familiare i più diffusi sono quelli contro i veicoli (hanno riguardato il 10,8% delle famiglie) e contro l’abitazione (5,6%). Tra i furti di veicoli, le percentuali sono calcolate sui possessori dei veicoli stessi,, i più diffusi sono quelli di bicicletta (4,4% tra le famiglie che le posseggono), seguono i furti tentati o consumati di camion (1,8% dei possessori), ciclomotori (1,5%), automobili (1,4%) e moto (1,2%).
Risultano in diminuzione, i furti degli altri veicoli: nel caso dei ciclomotori la percentuale delle famiglie che hanno subito un furto passa da 2,8% a 1,5% dei possessori, per il furto di moto da 1,8 a 1,2%, per le automobili da 1,7 a 1,4%.
Il maggior numero dei veicoli in circolazione influenza anche il mercato dei pezzi di ricambio. È così che crescono furti di componenti delle biciclette (da 0,3% a 0,7%) e di moto (da 1,4% a 2,2%) mentre diminuiscono quelli di parti di ciclomotore (da 2,1% a 1,2%) o di pezzi di auto (da 2,9% a 2,0%). Sono stabili, invece, i furti di oggetti all’interno dei veicoli (2,0%).
Aumentano le famiglie che hanno subito un furto nell’abitazione: da 1,1% a 1,8% per quelle principali e da 0,3% a 0,7% per le seconde case; in crescita anche l’ingresso abusivo in abitazione (da 0,3% a 0,6%) e gli atti vandalici contro le proprietà (da 0,2% a 0,5%).
I crimini informatici (o cybercrime) risultano in aumento coerentemente con i dati riscontrati dalle denunce delle Forze di Polizia. Gli utilizzatori di mezzi di pagamento elettronici sono stati vittime di clonazione nell’1,3% dei casi. Tra le persone che utilizzano la posta elettronica poco meno di 800mila hanno ricevuto negli ultimi 3 anni mail in cui si chiedeva di rilasciare dati personali; di questi circa 60mila (7,7% dei casi da 5,6% del 2008-2008) hanno subito una sottrazione di denaro dai conti correnti.
L’11,8% delle persone che acquistano su internet dichiara di aver subito truffe (8,3% nel 2008-2009). Questo aumento è in gran parte dovuto a chi sostiene di aver ricevuto prodotti differenti per qualità o quantità da quelli acquistati (7,8% contro 5,5% del 2008-2009) più che ad un reale peggioramento della sicurezza delle infrastrutture informatiche. Il 4,6% non ha ricevuto il prodotto acquistato, mentre un residuale 0,6% si è visto prelevare una cifra maggiore del pattuito. Si attesta sempre sullo 0,6% la quota di chi ha perso denaro durante operazioni bancarie on line.
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