Roma, 15 dicembre 2017 - In questa edizione, oltre all’ampliamento degli indici compositi per tutte le dimensioni considerate dal Bes, si è ritenuto opportuno procedere a una revisione approfondita del set di indicatori, rivisitando in particolare i domini relativi a Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Innovazione ricerca e creatività, Qualità dei servizi. Insieme all’edizione 2017 del Rapporto Bes, l’Istat aggiorna e amplia il set di indicatori sullo sviluppo sostenibile (SDGs) che è parte integrante di una più ampia lista approvata dall’assemblea delle Nazioni Unite all’interno dell’Agenda 2030.
Il quadro di sintesi
Il 2016 è stato l’anno della definitiva uscita del Paese da una crisi profonda e prolungata che ha cambiato la struttura produttiva italiana, i comportamenti individuali, le politiche pubbliche. Il miglioramento, registrato in molti ambiti del contesto socio-economico, ha avuto ampie ripercussioni sui diversi aspetti del benessere nel nostro Paese. Tuttavia, la sua diffusione non ha interessato in maniera omogenea tutte le fasce della popolazione e tutti i territori.
L’evoluzione positiva del benessere nel periodo recente è sostenuta da tre elementi: il proseguimento del trend di crescita in alcuni domini, quali ad esempio Istruzione e formazione, caratterizzati dal costante miglioramento di alcuni indicatori come la quota di laureati e altri titoli terziari (30-34 anni); il progresso degli indicatori più legati alle dinamiche del ciclo economico, come il tasso di occupazione o il reddito disponibile; il ritorno di segnali positivi, dopo alcuni anni, per alcuni aspetti importanti del benessere, come la qualità del lavoro e la soddisfazione per la vita.
L’andamento degli indici compositi permette di sintetizzare l’evoluzione delle diverse dimensioni del benessere. Considerando il triennio 2014-2016, si identificano quattro gruppi di domini: quelli che nel periodo considerato sono progressivamente migliorati, quelli che sono migliorati seppure con qualche discontinuità, quelli che hanno recuperato e quelli in peggioramento nell’ultimo anno.
Nel triennio 2014-2016 i domini Istruzione e formazione, Occupazione; Politica e istituzioni; Sicurezza (omicidi e reati predatori) mostrano un costante miglioramento.
Tra i domini che hanno manifestato discontinuità nel trend di miglioramento è possibile distinguere due gruppi. Il primo - composto dai domini relativi a Salute; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività - per il quale il processo di crescita è stato caratterizzato da circostanze specifiche che ne spiegano la discontinuità. Il secondo gruppo - riferito a Benessere economico (con riferimento all’indice composito Condizioni economiche minime) e Benessere soggettivo - per il quale, dopo il punto di minimo del biennio 2013-2014, nell’ultimo anno si è registrato un significativo incremento.
Per quanto riguarda i domini in recupero, nel 2016 l’indice composito del Paesaggio e patrimonio culturale e quello relativo alla Qualità del lavoro sono entrambi in miglioramento dopo l’andamento negativo degli anni precedenti.
Un peggioramento si registra per tre domini: Relazioni sociali, Qualità dei servizi e Reddito e disuguaglianze. Per quest’ultimo, nonostante la significativa crescita del reddito disponibile delle famiglie e del loro potere d’acquisto, l’indicatore composito peggiora a causa dell’aumento delle diseguaglianze.
A livello territoriale si conferma anche nell’ultimo anno la presenza di divari strutturali tra Nord e Mezzogiorno, con il Centro più vicino al primo che al secondo in molte dimensioni.
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